Indian Wells, California – 5 marzo 2026. Il BNP Paribas Open, il più grande torneo Masters 1000 del circuito ATP e WTA, era pronto a partire con l’entusiasmo di sempre. Invece, i campi di allenamento del Tennis Garden si sono trasformati in teatro di uno dei momenti più drammatici della stagione tennistica recente. Jannik Sinner, il numero 1 del mondo, 24 anni, campione in carica di Australian Open e US Open, è crollato improvvisamente durante una sessione di allenamento che avrebbe dovuto essere l’ultima rifinitura prima del torneo.

Erano da poco passate le 11:30 locali quando è successo. Jannik stava lavorando intensamente sul campo 7 con il suo allenatore Simone Vagnozzi e lo sparring partner Matteo Arnaldi: esercizi specifici di fondo campo, cambi di direzione rapidi, servizio e risposta.
Testimoni oculari – tra cui alcuni giocatori che si allenavano sui campi adiacenti come Carlos Alcaraz e Casper Ruud – hanno raccontato la stessa sequenza: Jannik ha eseguito un cambio di direzione brusco per raggiungere una palla corta, ha bloccato il movimento con il piede destro, ha fatto una smorfia di dolore acuto al polso sinistro, ha barcollato all’indietro e si è accasciato a terra tenendosi l’avambraccio.
Il tempo si è fermato. Arnaldi ha urlato il suo nome. Vagnozzi è stato il primo a inginocchiarsi accanto a lui. In meno di 15 secondi il personale medico del torneo – sempre presente in forze durante la settimana di allenamenti pre-torneo – ha raggiunto il campo con la barella portatile. Jannik era cosciente ma visibilmente in preda al dolore: teneva il polso sinistro contro il petto, respirava affannosamente e ripeteva a denti stretti “Il polso… il polso…”. Non ha perso i sensi, ma non riusciva a muovere le dita della mano sinistra.
La sicurezza ha immediatamente isolato l’area: transenne alzate in pochi secondi, curiosi allontanati, telecamere dei media bloccate. Jannik è stato caricato sulla golf cart medica e portato nel centro medico del complesso. Da lì, un’ambulanza lo ha trasferito all’Eisenhower Health Medical Center di Rancho Mirage, a pochi minuti di distanza.

Le prime notizie ufficiali sono arrivate circa un’ora dopo tramite un comunicato congiunto del BNP Paribas Open e del team di Sinner:
“Jannik Sinner ha subito un infortunio acuto al polso sinistro durante l’allenamento. È stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni sono stabili, ma serie. Il torneo e il team stanno seguendo la situazione con la massima priorità. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena possibile.”
Le risonanze magnetiche eseguite in ospedale hanno confermato la diagnosi più temuta: **lacerazione parziale del legamento collaterale ulnare (UCL) del polso sinistro**, associata a **grave infiammazione della guaina tendinea dei flessori** e **microfrattura da stress all’osso pisiforme**. Il medico di fiducia del team, il dottor Riccardo Ceccarelli, ha parlato di “un infortunio da sovraccarico cronico acutizzato da un movimento estremo”. Il polso sinistro di Jannik – quello che regge la racchetta in fase di preparazione e impatto – aveva già dato segnali di affaticamento negli ultimi mesi: rigidità mattutina, dolore sordo dopo sessioni lunghe, fastidi durante il cambio di impugnatura.

Nonostante tape rinforzato, fisioterapia intensiva e iniezioni di PRP, il carico di lavoro non ha permesso una rigenerazione completa.
Il prezzo della perfezione
Il calendario 2025-2026 di Jannik Sinner è stato mostruoso: 22 tornei ufficiali in 14 mesi, finale di Davis Cup, due Australian Open consecutivi, US Open 2025, semifinale Roland Garros 2025, quarti Wimbledon 2025, più esibizioni benefiche, Coppa Laver e impegni mediatici. Ha giocato quasi 90 match ufficiali in poco più di un anno, con una percentuale di vittoria superiore all’85%. Nessun altro top player ha sostenuto un ritmo simile senza pause significative.
Il polso sinistro, sottoposto a torsioni estreme (servizio kick, slice, topspin difensivo), ha accumulato micro-traumi. Gli specialisti concordano: si tratta di un infortunio classico da overuse in tennisti che generano potenza con il topspin pesante (Jannik è tra i leader ATP per RPM medi sui colpi di fondo). Il crollo è stato l’epilogo di mesi di segnali ignorati per non perdere ritmo in vista di Indian Wells – torneo che Sinner considera “il suo secondo Slam” e nel quale difendeva i punti della semifinale 2025.
Reazioni e impatto sul torneo
Il mondo del tennis è sotto choc. Il direttore del torneo Tommy Haas ha annunciato che il tabellone principale partirà regolarmente, ma senza il nome più atteso. Jannik è stato ritirato ufficialmente dal main draw e sostituito da un lucky loser. Le quote scommesse sono esplose: Alcaraz e Zverev sono ora co-favoriti, mentre il torneo perde il suo principale richiamo.
I messaggi di vicinanza sono arrivati da ogni angolo del circuito: Novak Djokovic ha scritto “Forza Jannik, guarisci presto. Il tennis ha bisogno di te”, Carlos Alcaraz ha postato una foto di loro due che si abbracciano con la caption “Ti aspetto in campo, fratello”, Iga ÅšwiÄ…tek ha condiviso un cuore spezzato e la scritta “Riposati, campione”.
In Italia la notizia ha avuto risonanza nazionale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio personale alla famiglia Sinner. Il Primo Ministro Giorgia Meloni ha twittato: “Jannik è un orgoglio per l’Italia. Forza e presto in campo”. Piazze e bar di San Candido e tutto l’Alto Adige hanno acceso candele virtuali sui social.
Il team di Jannik ha rilasciato un aggiornamento ufficiale nel tardo pomeriggio:
“Jannik è stabile e sotto stretto monitoraggio. Il polso sinistro richiede riposo assoluto per almeno 6-8 settimane. La priorità è la guarigione completa. Jannik è sereno e determinato a tornare più forte di prima. Grazie a tutti per l’affetto.”
Il silenzio stampa imposto dal team è totale. Nessuna foto, nessun video. Solo una storia Instagram di Jannik dalla stanza d’ospedale: la mano sinistra fasciata, il pollice alzato, e una sola frase: “Tornerò”.
Il BNP Paribas Open 2026 perderà il suo protagonista principale, ma il messaggio che resta è più grande di qualsiasi titolo: anche il numero 1 del mondo, l’uomo che sembra invincibile, ha dei limiti. E quando quei limiti vengono superati, il prezzo può essere altissimo.
Ora Jannik Sinner riposa. Il polso sinistro – quello che ha firmato alcuni dei più bei colpi degli ultimi due anni – chiede una pausa. Il tennis aspetta. E l’Italia intera trattiene il fiato, sperando che il suo campione torni presto a illuminare i campi con quel dritto che sembra non finire mai.